Ogni mattina, prima ancora di controllare le email, apro Google Search Console. Sono le 7:30 e il caffè è ancora caldo.
Primo controllo: errori di scansione. Se vedo un picco improvviso di errori 404, so che qualcosa si è rotto durante la notte. L'ultima volta erano 23 pagine prodotto che davano errore perché avevo sbagliato a caricare un aggiornamento.
Secondo: velocità di caricamento su PageSpeed Insights. Il mio obiettivo è stare sopra 85 per mobile. Quando scendo sotto 80, di solito è colpa di immagini non ottimizzate che qualcuno ha caricato.
Terzo: controllo il file robots.txt. Sembra banale, ma due mesi fa avevo bloccato per sbaglio l'intero sito ai motori di ricerca. Le visite erano crollate del 60%.
Quarto: sitemap XML aggiornata. Verifico che tutte le nuove pagine siano incluse.
Quinto: certificato SSL attivo. Chrome mostra "non sicuro" se scade, e i clienti scappano immediatamente.
Questi cinque controlli mi prendono 15 minuti. Ho evitato disastri SEO che mi sarebbero costati migliaia di euro in traffico perso.
