Gli errori SEO tecnici che mi sono costati cari

Gli errori SEO tecnici che mi sono costati cari

Quando ho aperto la mia attività tre anni fa, pensavo che la SEO tecnica fosse roba da programmatori. Mi sbagliavo di grosso.

Errore numero uno: canonical tag sbagliati. Avevo creato varianti delle pagine prodotto per diverse categorie, ma Google le vedeva come contenuto duplicato. Il risultato era che nessuna versione si posizionava bene. Ho perso quattro mesi di traffico prima di capirlo.

Numero due: redirect chains. Ogni volta che cambiavo URL, aggiungevo un altro redirect invece di puntare direttamente alla destinazione finale. Avevo pagine con sei redirect consecutivi. La velocità di caricamento era terribile.

Terzo errore: file CSS e JavaScript non compressi. Il mio sito pesava 8MB per la homepage. Otto megabyte. La maggior parte degli utenti da mobile abbandonava prima ancora che caricasse.

Quarto: nessuna struttura dati strutturata. Non usavo schema markup, quindi Google non capiva cosa vendevo. Zero rich snippet nei risultati di ricerca.

Correggere questi quattro problemi mi ha richiesto tre settimane di lavoro serale, ma il traffico organico è aumentato del 140% in due mesi. Ne è valsa la pena.